Piccola Storia...
Estratto da
“Piccola storia frammentaria
Dell’Unione Valdostana di Losanna (UVL)
In occasione del centesimo anniversario della
sua creazione”
(di Raymond Durous)
Perchè piccola e frammentaria ? Perchè, in funzione degli elementi ristretti di cui disponiamo, degli archivi ritrovati e dei periodi che abbiamo vissuto in seno all’Union Valdôtaine de Lausanne (Unione Valdostana di Losanna), ci dobbiamo limitare a un testo corto e parziale. Abbiamo trovato solo poche informazioni sugli anni 1904-1939. Purtroppo non abbiamo sufficientemente sollecitato la testimonianza di vecchi membri della Società oggi scomparsi. Cercheremo dunque di parlare nel modo piu obiettivo possibile di ció di cui siamo piu informati.
Dalla metà del XIX secolo fino al 1950, molte generazioni di valdostani dovettero abbandonare la loro famiglia, i loro amici, il loro villaggio, la loro valle per andare a guadagnarsi il pane in terra romanda. Molti di loro vennero a stabilirsi nella regione di Losanna e vi fondarono una società di immigrati valdostani, l’« Union Valdôtaine de Lausanne », la che ha festeggiato i 100 anni della sua esistenza nel 2004.
La loro vita non fu sempre facile a causa della durezza dei tempi, delle difficoltà da superare, del prezzo da pagare per integrarsi a poco a poco in un nuovo paese. I nostri bisnonni, nonni e genitori arrivarono a crearsi una posizione in Romandia a forza di lavoro, di volontà, a volte di sacrifici. Tutti ci hanno raccontato che è stata una fortuna vivere in un paese risparmiato dalle guerre che in due riprese insanguinarono l’Europa. Tutti ci hanno manifestato una riconoscenza per la loro terra di accoglienza, pari all’attaccamento indefettibile che non hanno smesso di sentire per il loro paese d’origine, la Val d’Aosta.
Furono 29 membri fondatori a creare il 15 aprile 1904 a Losanna la « Famille Valdôtaine » (Famiglia Valdostana), società apolitica e senza scopo di lucro che cambió nome al momento dell’adozione di un nuovo statuto, il 5 maggio 1912, e che si chiama da allora « l’Union Valdôtaine de Lausanne ». Fra i membri fondatori c’erano numerosi carbonai e spazzacamini; altri erano distillatori, caffettieri, bottai, muratori, agricoltori, ecc. La prima bandiera dell’Associazione, rossa e nera, inaugurata nel 1911, portava l’iscrizione « Amitié et Fraternité » (Amicizia e Fraternità). Una nuova bandiera fu inaugurata nel 1962, e una terza nel 1974, in occasione del 70o anniversario della fondazione della nostra Società.
Da Louis Bertinaria, primo presidente della Società nel 1904, ai nostri giorni, 23 presidenti si sono succeduti all testa della Società. Molti di loro hanno assicurato a piú riprese la loro presidenza. La piú lunga presidenza, durata una ventina di anni, fu quella di Louis Cocq. È difficile enumerare tutti i periodi piu fasti per l’UVL. Ci mancano i dati per gli anni dal 1904 al 1939. Possiamo tuttavia affermare che i periodi dal 1939 al 1948 e dal 1973 al 1978 furono molto proficui.
Potremmo dividere i cent’anni di esistenza dell’UVL in tre grandi periodi, e citare per ognuno di essi il nome di qualche presidente. Segnaliamo due presidenti per il periodo 1904-1939: Albin Vuiller, presidente per quattro volte fra il 1907 e il 1933 per dieci anni complessivi, e Alfred Requedaz, presidente per quattro volte fra il 1913 e il 1929, per un totale di tredici anni.
Citiamo due presidenti durante il periodo della guerra e del dopoguerra, dal 1939 al 1972:
Louis Cocq, presidente a due riprese, fra il 1939 e il 1962, per circa una ventina d’anni, e Pierre Dupont Cadosch, presidente con continuità fra il 1963 e il 1972, per circa dieci anni. Segnaliamo tre presidenti per gli ultimi trent’anni, dal 1973 al 2003: Serge Lorenzet, presidente per due volte fra il 1973 e il 1982, per una durata di sette anni; Raymond Durous, presidente per due volte fra il 1973 e il 1988, per una durata di tre anni; e Daniel Fettolini, presidente per due volte fra il 1984 e il 2000, per una durata di otto anni. Menzioniamo pure due presidentesse che hanno compiuto alla perfezione il loro mandato: Alma Dragonetti, con la quale abbiamo avuto il grande piacere di collaborare, fu presidentessa nel 1981, e Dina Piguet Casetta, venuta dalla Vallée de Joux, che diede anima e corpo affinchè la Società potesse continuare a vivere e a prosperare, e che fu presidentessa dal 1993 al 1995.
Durante il periodo fascista, l’UVL assunse, nonostante la sua apoliticità, un atteggiamento di opposizione al fascismo, motivato essenzialmente dal sua attaccamento alla lingua francese della Val d’Aosta. Per circa trent’anni, durante il periodo che va dalla metà degli anni Trenta all’inizio degli anni Sessanta, una “rivalità produttiva” costrinse due forti personalità a collaborare per il bene della Società. Due uomini differenti quali il piastrellista Louis Cocq, fascista militante poi pentito, e il capomastro Victor Durous, socialista di sinistra, a piu riprese segretario e cassiere, pervennero, al di là delle ideologie, a lavorare insieme, a riconoscere le reciproche qualità, e a far vivere e prosperare la Società che stava loro a cuore. È noto che, malgrado la difficoltà dei tempi, questo fu un periodo molto prospero per l’Union Valdôtaine de Lausanne (UVL).
Passiamo al periodo dal 1973 al 2003 e presentiamo brevemente alcuni membri del comitato che, fra tanti altri, operarono al meglio per il buon andamento del’UVL. Quella di Serge Lorenzet fu veramente una presidenza felice. Riprese nel 1973 una Società prospera e dinamica che avrebbe superato il centinaio di membri. Beneficiò dell’apporto di molti membri giovani pronti a impegnarsi nella Società. Durante i sei anni della sua presidenza, dal 1973 al 1978, l’UVL ebbe un’attività florida. Fu un periodo particolarmente gratificante per il comitato e per il suo presidente. Raymond Durous che assunse la presidenza nel 1983, in un momento molto difficile. Cercò di riconciliare i membri di una Società in crisi. Bisognava a tutti costi tentare di arginare il flusso delle dimissioni e intraprendere la modernizzazione dell’amministrazione dell’UVL. È stato in questo periodo che è nata l’idea di accettare nella Società membri non Valdostani, coniugi, amici svizzeri, ecc. Daniel Fettolini, come presidente e come membro, è stato e resta da più di trent’anni, l’anima della Società e il garante della sua esistenza. Non ha mai cessato di operare per il buon funzionamento della Società, in particolare per l’ammissione dell’UVL, a metà degli anni ottanta, nel seno del CO.FE.S.E.V. La sua principale preoccupazione è sempre stata quella di mantenere una buona armonia tra i membri della Società. Ha saputo intrattenere dei legami privilegiati con le società amiche e le autorità di Losanna, della Val d’Aosta e italiane, in particolare con tre personalità amiche di lunga data della nostra Società: Louis Pellu, presidente dell’Unione Valdostana di Lione e presidente per moltissimi anni del CO.FE.S.E.V., di cui oggi è presidente onorario; Raymond Junier, membro dell’Unione Valdostana di Parigi, di cui fu presidente per dieci anni, e ex-presidente del CO.FE.S.E.V. di cui fu Segretario Generale per decenni; Jean-Pierre Vorlet, per molti decenni direttore del “Bureau lausannois de l’Immigration (BLI) e membro onorario dell’Unione Valdostana di Losanna. L’UVL ha sempre avuto relazioni eccellenti con il consolato italiano di Losanna.
Non dimentichiamo di citare due membri del comitato in quest’ultimo periodo 1973-2003: Bernadette Avoyer, per molto tempo cassiera della Società, e Baptiste Ducler, partigiano italiano nella guerra del 1939-1945, per trent’anni fedele e indispensabile cassiere dell’UVL. Citiamo anche una delle nostre socie più fedeli, Victoria Herren-Christillin, di origine Walser, grazie alla quale la nostra Società si è arricchita di numerosi nuovi membri. Finiamo qui quest’elenco, ma bisognerebbe citare tantissimi altri nomi di membri che hanno dato molto alla Società.
Prima della guerra del 1939-1945, i membri dell’UVL si riunivano ogni settimana al Café Bellorini in Rue Pré-du-Marché. Il periodo era difficile, era necessario vedersi spesso e aiutarsi fra emigrati valdostani. Fra il 1945 e il 1970, le riunioni ebbero luogo mensilmente al Café de l’Ouest in Avenue de Morges, poi al Café di Chauderon (da Adèle), e piu tardi all’Hotel de l’Ours.
Oggi la Società conta una sessantina di membri, la maggior parte dei quali ha passato la cinquantina. Tutti sono completamente integrati e parlano francese con un leggero accento vodese. Molti membri della Società sono svizzeri, amici della Valle d’Aosta, spesso coniugati a Valdostani, vignaioli della Côte oppure del Lavaux, operai scaricatori provenienti dal Basso Giura, orologiai della Vallée de Joux, ecc.
Oggi, i membri dell’UVL partecipano a due o tre assemblee annuali. In marzo ha luogo il banchetto annuale, che per molti anni si è tenuto al Castello di Ouchy e attualmente si tiene all’Auberge Communale di Epalinges. In agosto o in settembre i membri della Società si riuniscono atorno allo spiedo estivo. L’UVL, dopo l’invio ad Aosta del nostro budget annuale, riceve ogni anno dal governo valdostano un sussidio, il “Messager Valdôtain”, un certo numero di libri sulla Val d’Aosta, dei premi per la tombola in occasione della festa di Natale, ecc.
Mentre noi contiamo oggi in Francia ancora sei o sette società di emigrati valdostani, fra cui l’Unione Valdostana di Parigi e quella di Lione, in Svizzera, sussiste ancora soltanto l’Unione Valdostana di Losanna. Come non avere un pensiero commosso per tutti i nostri antichi membri della prima metà del ventesimo secolo che non abbiamo conosciuto e che hanno creato, fatto prosperare e mantenuto l’UVL durant tutto questo tempo! Possa l’Unione Valdostana di Losanna, Società che riunisce i discendenti degli emigrati valdostani e gli amici svizzeri della Val d’Aosta, veri valdostani nel cuore, continuare a vivere ancora a lungo, conservando dei legami privilegiati con la Val d’Aosta e mantenendo rapporti di buon vicinato fra questa e la Svizzera romanda.
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